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La tecnologia di oggi ha reso possibile di gestire le proprie finanze con un click, dal loro smartphone o pc.

Ciò ha anche creato un enorme cambiamento nel modo in cui i consumatori scelgono i loro fornitori di servizi. I millenial non si preoccupano più di quale fornitore di mutui i loro genitori possano aver promesso la loro lealtà per oltre 30 anni; ciò che interessa ai millennial è di trovare “il miglior fornitore di mutui”, attraverso una semplice ricerca di Google.

Infatti,  a causa dell’afflusso di millenial sul mercato, chi cerca un mutuo ha quasi quattro volte più probabilità di trovare il loro finanziatore attraverso la ricerca online  rispetto a cinque o dieci anni fa.

Questa tendenza emergente della ricerche non-branded sembra emergere in tutto il settore della finanza personale, come nell’assicurazione auto, nei prestiti personali, nei conti correnti e nei conti deposito.

Secondo i dati raccolti da Natural Intelligence, le ricerche non-branded riguardo hanno registrato una crescita in doppia cifra nel 2018. E’ il caso dei prestiti personali, dei mutui e delle domande sull’assicurazione auto.

L’importanza delle ricerche non-branded è duplice:

  1. i millenial sono più propensi a convertire subito dopo una loro ricerca non branded;
  2. rende possibile alimentare il nostro funnel di conversione con nuovi prospect, agendo nella fase di Awareness.

digital marketing percorso utente

Gli acquirenti vogliono confronti, a portata di click

Gli utenti che compiono ricerche non-branded sono altamente intenzionati ad effettuare un acquisto. Tuttavia, per farlo, hanno bisogno di informazioni facilmente accessibili per confrontare diversi fornitori per decidere quale si adatta meglio alle loro esigenze.

In tutto il settore del consumer banking, i prospect hanno maggiori probabilità di diventare clienti quando ricevono in anticipo informazioni. Ad esempio, fornendo i tassi di un mutuo, di un prestito o di un piano di assicurazione auto.

Verso una Strategia basata su ricerche non-branded

Questo nuovo tipo di comportamento di ricerca determina anche quanto le aziende sono disposte a pagare nelle loro campagne di costo per clic (CPC). Ad esempio, nel settore dei mutui, le query non-branded come “i migliori mutui” e “i migliori mutui per la casa” hanno un CPC che è quasi sette volte più costoso della ricerca di specifiche banche leader.

Inoltre, i clic sul desktop costano più di quelli mobili, poiché è più probabile che gli acquirenti completino una transazione dal proprio computer desktop.

Le aziende che meglio comprendono le tendenze attuali nella ricerche non branded possono integrare efficacemente queste conoscenze nella loro strategia di marketing digitale.

Inoltre, hanno le migliori possibilità possibili di attrarre nuovi clienti e far crescere le loro attività.

Il nuovo canale per acquisire Millenial, a performance.

Come abbiamo visto, sfruttare le ricerche non-branded per raggiungere il maggior numero di utenti interessati è cruciale nel 2020.

In questo senso, è nato un nuovo canale di performance marketing: il private partner network.

Attraverso questo nuovo canale innovativo, che si basa su un algoritmo proprietario, è possibile selezionare solamente gli editori meglio posizionati sui motori di ricerca in base ai bisogni che il prodotto del brand soddisfa, creando network su misura del brand.

Un’altra peculiarità è che il canale viene remunerato solamente a cliente acquisito, ad esempio per conto online aperto o registrazione.

In questo modo, non solo è possibile intercettare utenti interessati, utilizzando i migliori editori per i nostri prodotti / servizi, ma avremo un ritorno sugli investimenti online (ROAS) positivo.

Infine, effettuare campagne di lead generation sul target dei Millennial può essere una strategia vincente in ottica Lifetime Customer Value .