Omnicanalità nel finance: come sfruttarla al meglio?

La barriera tra mondo offline e online si sta sempre più restringendo; l’utente che digita ricerche online ed è attivo nei motori di ricerca non è più detto che voglia compiere un’azione online. In questo contesto sempre più omnicanale, dove i punti di contatto non sono più solo online ma anche offline, risulta importante la tematica del digital marketing dall’online all’offline, soprattutto per le banche.

Omnicanalità: Le ricerche locali come perno dell’online-to-offline marketing

Le ricerche locali, o local search, si riferiscono a ricerche che gli utenti compiono al fine di trovare il negozio o la filiale più comoda, con le relative informazioni come numero, indirizzo e indicazioni stradali.

Non è un caso che, così come è aumentata l’importanza e l’utilizzo dello smartphone, anche le local search sono divenute importanti.

Infatti, ben il 70% delle ricerche locali si tramutano in una visita allo store fisico entro i 4 giorni successivi.

Infatti, secondo i dati più recenti di Search Engine Land, tra il 69% degli utenti che utilizzano gli smartphone per gli acquisti, ben l’82% di essi hanno compiuto ricerche contenenti “vicino a me”; la percentuale sale al 92% se prendiamo i millennials singolarmente.

Per il settore finance e, soprattutto, per le banche con filiali fisiche, questo si tramuta nel 50% di ricerche locali, preceduti dal settore dell’intrattenimento (56% delle ricerche) e ristorazione (84%).

Ricerche locali

Che cosa cercano principalmente le persone attraverso le local search? Nel 54% delle ricerche locali, gli utenti cercavano gli orari della filiale o del negozio, e nel 52% dei casi le indicazioni stradali.

Risulta fondamentale quindi sfruttare il trend delle ricerche locali per intercettare online gli utenti che vogliono compiere un’azione offline; non è un caso, infatti, che il 92% degli utenti clicchino sulla prima pagina dei risultati di ricerca.

Come sfruttare le ricerche locali per fare crescere il business nel settore finance?

Esistono principalmente due metodi per sfruttare al meglio il trend delle ricerche locali:

  • Lead Generation da destinare in seguito alle filiali locali, attraverso il canale di private partner network
  • Local SEO, su cui a breve faremo un articolo dedicato, il cui cardine sono le schede di Google My Business (o Bing Places) e l’ottimizzazione delle keyword locali del nostro sito.
  • Campagne Drive-to-store, sfruttando campagne ad hoc su Google Ads o Facebook Ads.

Tra questi canali, solo il private partner network permette di avere la certezza di generare contatti (o prospect) dal mondo online e, soprattutto, ci permette di pagare solo per le performance effettivamente generate.

Lead generation online per il mondo offline

La raccolta delle lead online permette di catturare la domanda online per poi delegare la chiusura della pratica ai canali offline, come il contact center o le filiali.

E’ possibile utilizzare la lead generation anche quando non è presente un sistema di tracciamento che permetta di comunicare l’esito della prativa del prospect acquisito.

Tuttavia,  tracciare l’esisto delle lead, permetterà di calcolare il ROI delle attività di marketing non solo nell’ambiente online, ma anche per le azioni offline, ugualmente utili al nostro business.

Possono essere utilizzati due approcci, in base allo status quo tecnologico della propria azienda:

  1. Raccolta lead online, senza tracciare l’esito (ad es. prestito approvato / declinato)
  2. Raccolta di lead online integrando l’esito della pratica

Applichiamo questi due approcci differenti con un esempio.

Un esempio pratico: raccolta di lead online un prestito offline

Prendendo in considerazione la richiesta di un prestito online, l’utente può effettuare le seguenti azioni:

  1. Compila il form di contatto / preventivo / configuratore di prestito
  2. L’utente viene ricontattato telefonicamente o si rivolge ad una filiale
  3. L’utente stipula un prestito in filiale
  4. Il fornitore che ha generato la lead viene remunerato solo per il contatto che ha generato.

E’ possibile utilizzare, in questo caso, il Private Partner Network, il nuovo canale di performance marketing, prevederà il pagamento solo per la lead effettivamente generata.

Inoltre, solo nel caso in cui  sia possibile tracciare anche l’esito della richiesta, si potrà remunerare il fornitore anche per la sale avvenuta.

In questo caso, si assisterà davvero all’abbattimento delle barriere tra mondo offline e mondo online.

In Conclusione…come abbattere il muro tra online e offline?

Gli utenti sono diventati sempre più omnicanali, e si aspettano di poter effettuare una conversione sia online che offline; nel caso del settore finance, dove questo trend è in forte aumento, è possibile raccogliere lead online per poi tracciarne la conversione offline.

In quest’ottica, il canale del private partner network permette di pagare solo per i prospect effettivamente generati e, in caso ci fosse un sistema di tracciamento end-to-end, è possibile remunerare per la avvenuta erogazione dello stesso.

In questo modo, le barriere tra prodotto online e offline verranno meno, utilizzando il canale online per generare performance anche nel mondo offline.

 

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